martedì 17 dicembre 2013

Movimento dei Forconi: si teme il caos a Roma

Rimane alta l'attenzione per la manifestazione prevista per mercoledì in Piazza del Popolo a Roma. Nonostante la spaccatura interna al movimento dei Forconi, il leader del Coordinamento 9 dicembre, Danilo Calvani, annuncia che la manifestazione avrà luogo a dispetto dell'ala capeggiata da Mariano Ferro che ha deciso di tirarsi indietro, scegliendo di portare avanti una politica di trattativa con il governo. 


Calvani assicura che non ci saranno cortei ma che la manifestazione sarà stanziale e pacifica, con l'esclusione dei gruppi di estrema destra, così come concordato con la Questura, in modo tale da ridurre al minimo il rischio di attacchi violenti. 

Pesante, nel contempo, l'invettiva contro Ferro, accusato di tradimento a causa del dietro-front dell'ultimo minuto e della sua apertura a trattative con il governo. E pesanti le parole di Calvani "questa classe dirigente politica deve andare via subito.Mercoledì saremo in piazza. Non vogliamo alcuna trattativa. Non si può fare la lotta e contemporaneamente trattare col governo. Sarà una manifestazione pacifica, dopo la quale manterremo il presidio a piazzale dei Partigiani".


Altrettanto dura, d'altra parte, la replica del sindaco della capitale, Ignazio Marino, deciso a mettere in atto una politica di tolleranza zero contro ogni forma di violenza ma anche contro un'occupazione indebita del suolo pubblico, con l'allestimento di tende in un luogo come la Piazza del Popolo, specialmente in questo periodo a ridosso delle festività natalizie.

Al contempo, questa mattina si è insediato, presso il Circo Massimo, il cosiddetto "Campo Roma", un presidio del Movimento sociale europeo, gruppo di estrema destra che ha piazzato tende, bandiere e striscioni a oltranza come forma di ribellione contro il nuovo ordine mondiale e la speculazione, uniti idealmente al popolo del 9 dicembre ma in totale disaccordo con i Forconi, che proclamano un governo di solidarietà nazionale, la difesa della Costituzione, potere alle forze dell'ordine.

Insomma, certamente vale la pena prestare un po' di attenzione, nei prossimi giorni, perlomeno nelle zone maggiormente a rischio della capitale poiché, nonostante l'allerta delle forze dell'ordine rimanga alta, non è possibile escludere l'azione di frange estreme che potrebbero creare disordini fuori dal controllo.