mercoledì 15 gennaio 2014

Tumore al polmone: un test del sangue lo rileva con due anni di anticipo

E' una scoperta sensazionale quella presentata la scorsa settimana durante la conferenza dell'Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dell'Associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc) a San Diego, in California. Lo studio è stato condotto dall'Istituto Nazionale Tumori (Int) di Milano ed è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Oncology.

Tale studio, frutto di una ricerca volta a trovare dei biomarcatori che fossero capaci di rilevare delle tracce della malattia già dai primissimi segnali e in maniera precoce rispetto ai segnali rilevati dalla Tac spirale, ha consentito di mettere a punto un esame del sangue, semplicemente eseguibile in laboratorio mediante prelievo e a costi decisamente contenuti, in grado di rilevare i primi segnali del tumore al polmone con ben due anni di anticipo rispetto alle tempistiche della Tac spirale.


Una scoperta importantissima, dunque, soprattutto se si considera che tale test del sangue è in grado di ridurre dell'80% i falsi positivi della Tac spirale. Quest'ultima, non è di per sé in grado di distinguere la forme tumorali che non evolvono da quelle che si trasformano in cancro al polmone. Sono, infatti, inferiori al 2% i casi di lesione polmonare identificata come sospetta dalla Tac polmonare che si rivelano realmente dei tumori al polmone. E questa allerta provoca nei pazienti un'ansia devastante quanto inutile, oltre all'eccessiva esposizione alle radiazioni della Tac dato che va ripetuta diverse volte.

Il nuovo test del sangue verrà lanciato sul mercato negli Stati Uniti, ad opera di una società di Londra chiamata Gensignia, già nel corso di quest'anno.