venerdì 14 marzo 2014

80 euro in busta paga per tutti?

Da qualche giorno gli italiani si chiedono se quelle 80 euro in busta paga promesse da Renzi saranno per tutti. La risposta è no, a beneficiare di questa sorta di benefit spetterà a circa 10 milioni di lavoratori con reddito lordo di 25.000 euro lordi all'anno: 1500 € di stipendio al mese.

Il taglio dell'Irpef entrerà in vigore tra due mesi all'apertura delle elezioni europee e durerà sino al 31 dicembre 2014. Il presupposto è quello di riattivare l'economia del paese. Il calo della riscossione sulle persone sarà progressivo. L'aumento della busta paga del lavoratore partirà da un minimo di 51€ a un massimo di 200 € ( maggio -dicembre).

Gli esclusi - Salvo altre modifiche pensionati e incapienti resteranno esclusi dalle 80 euro in busta paga. I primi per decisione tecnica -politica, i secondi perché già esenti dalla tasse. Lo sgravio del 10% sull'Irap e sconti sulle bollette della luce, in funzione al rilancio delle imprese, poi coperte dall'aumento sull'imposizione fiscale sulle rendite finanziare ( 20% -26%) in linea quelli europei.