mercoledì 3 settembre 2014

È morta Valentina la trans neomelodica

La situazione ormai era diventata drammatica, gli amici più stretti aspettavano da un momento all'altro di sentire quella notizia. Valentina è morta divorata da un male incurabile che lei si vergognava di dire perché voleva essere ricordata bella quando cantava le hit neomelodico di cui aveva preso il suo nome d'arte. Lo stesso  Leopoldo Mastelloni aveva lavorato con lei a teatro, poi Eugenio Bennato, John Turturo e il red carpet alla Mostra di Venezia nel 2010.

Certo essere stata protagonista in una scena quasi a senso unico maschile, come il mondo della canzone napoletana neomelodica, aveva portato il personaggio di Valentina negli anni 90'  a un ruolo di riguardo. Il suo essere trans '' l'anti drag queen'', per il sito culturagay.it le aveva dato notorietà e ospite in molte trasmissioni e locali non solo della Campania. Le sue basi tipicamente dal mix dance e neomelodico e specialmente i testi che cantava senza nessun timore da Ok , Ragazzo Gay che raccontava della solitudine e diversità fatto di pregiudizio delle persone.

Proprio negli ultimi anni Valentina aveva conosciuto una sorta di solitudine e isolamento, forse come riporta qualche giornale per le proteste del clero e conservatori di Napoli. Maurizio Costanzo fu tra i primi a capire il fenomeno al femminile della portata di Valentina. In una copertina di un suo album '' Il ritmo della tua città'', Ciro Adorato ( il suo nome all'anagrafe) aveva pubblicato le sue foto di quando era un uomo, poi donna come si era sempre sentito e non l'aveva mai nascosto già ai tempi delle medie. L'ultimo saluto si terrà domani alle 10 a Parete.