martedì 9 settembre 2014

Suore uccise in Burundi: Perché si parla di queste persone solo dopo la tragedia?

Negli ultimi tempi o anni si è parlato spesso di scandali ecclesiastici di sacerdoti abusare  tristemente di minori. Siamo d'accordo: la malvagità non deve essere mai nascosta, anche quando si tratta di un ente religioso o la stessa chiesa. Ma dal rovescio della medaglia sarebbe più political correty parlare anche di chi fa del bene lontano dalla sua patria in mezzo a persone disagiate, spesso pure pericolose. Si perché è vero che la notizia delle tre suore massacrate in Burundi ha lasciato una profonda tristezza alla comunità internazionale, ma è anche vero che queste persone passano alle cronache dei Telegiornali solo dopo essere morti per mano di qualche assassino. 
Per la cronaca le sorelle uccise in Burundi erano: Suor Lucia Pulici, Suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian, l'ultima sorella ritrovata. Entrambe venete, sono morte ( per la religione hanno donato la vita) nel cuore di quell'Africa a cui da sempre avevano trovato la loro ragione di vita. Missionarie per aiutare i più deboli e meno fortunati in nome del Vangelo!  
Nelle ultime ore sono immersi dei dettagli ancor più raccapriccianti,  Suor Bernardetta sarebbe stato decapitata. È quasi certo, che tutte e tre hanno subito violenza sessuale. Il movente di tale orrore forse una rapina, magari un'estremista che odiava i cristiani ( ultimamente in Africa è di moda). Magari era solo un balordo - ognuno può definirlo come meglio crede.