martedì 23 dicembre 2014

Dramma della solitudine: morta in casa da 7 anni e nessuno l'aveva cercata

Per sette lunghi anni nessuno si era mai posto il problema di chiedersi che fine avesse fatto Anne Leitrim ( 58 anni), perché non si vedeva più neppure fuori l'uscio di casa. O magari a chiedere informazioni se fosse partita. Senza contatti con il mondo esterno e con una famiglia con la quale non aveva più nessun rapporto, il cadavere della donna che di professione faceva l'infermiera neonatale è rimasto per sette anni  per terra accanto al letto. Poi - sembra davvero assurdo - le tasse l'hanno cercata per il mancato pagamento di un mutuo. Così si è provveduto a rintracciarla. Una tragedia chiamata  solitudine scoperta lo scorso giugno, ma che potrebbe trovare una soluzione alla luce di un'inchiesta aperta sulla donna. Anni fa fu accusata di «comportamento inadeguato nei confronti di un bambino».

Il cadavere di Anne residente a Bournemouth, in Inghilterra giaceva accanto a letto ormai mummificato. C 'era pure un bigliettino che diceva '' Amo i miei bambini non ho mai fatto nulla di male''. I dottori ipotizzano che la donna è morta suicida, ma non ci sono prove per dimostrarlo! Anni di solitudine da viva e da morta, poi quando inesorabilmente la sua cassetta delle lettere ha iniziato a riempirsi di avvisi e bollette da pagare, i suoi creditori l'hanno cercata.  Il vicino di casa pensava che la donna si fosse trasferita. Assumeva dei farmaci per lo stress, e da 20 anni aveva chiuso ogni rapporto con la famiglia, come ha confermato la stessa sorella Katherine. Nel 2007 proprio il mese di giugno aveva ricevuto un ammonimento dall'Homerton University Hospital ( est di Londra). Su di lei pendeva l'accusa di condotta non appropriata nei confronti di un piccolo paziente. Poi reintegrata non aveva più fatto ritorno nel posto di lavoro, così licenziata. Il caso di Anne sembra destinato a rimanere un mistero.