domenica 7 dicembre 2014

È guerra delle patatine, in Italia un business da 3 miliardi di euro

È denominato dai puristi del cibo come junk food: ma ditemi chi almeno una volta da piccoli non ha fatto fuori un pacco di Fonzie, Pai d'oro o Pringles e altre marche di patatine. Si perché il mercato delle chips in Italia non ha risentito della crisi, anzi è uno dei settori che va meglio del made Italy. Un business da 3 miliardi di euro che sarà presente all'Expo 2015!

Ora i grandi distributori italiani hanno un nuovo avversario a cui badare: la multinazionale PepsiCo entrata nel mercato italiano delle chips con le patatine Lay's. AmicaChips e Unichips si spartiscono da soli la metà della torta. La prima 83 milioni di euro e 4% di export ( Corea del Sud e paesi del Mediterraneo), la seconda più di 300 milioni - 20 solo di export. Ultimamente è decisa a fare parte del mercato dei grandi paesi consumatori di junk food: Usa, Canada e Paesi Arabi. Ma la PepsiCo fa paura con i suoi 30 miliardi di fatturato e per l'Italia ha chiesto amicizia per la distribuzione all'italianissima Ferrero ( 8 miliardi di fatturato). 

Tramite un portavoce la stessa PepsCo ha dichiarato che il nostro paese per ora non è molto attento alle patate Lay's, ma è un mercato nuovo dove ci sono margini di miglioramento. Infine da non sottovalutare che l'Italia è un ponte naturale con il sud Europa in forte sviluppo.

Gli altri piccoli food Ica food e Pata resistono con un 20% di fatturato complessivo tenendo testa alle Pringles che sembra non vadano più di moda , anche se le Kellog's con le sue chips è cresciuto del 10% ed ha acquisito le Pringles da Procter &Gamble per 2,7 miliardi di dollari in contanti. Per questo si vociferà di un'alleanza tra Amica Chips e Unichips -San Carlo ma che è stata smentita da Sara Vitaloni capo di quest'ultima - mentre Alfredo Morati le fa eco dicendo, che oltre a esistere un accordo di cartello con le Unichips i due marchi operano allo stesso modo: qualità distintiva garantendo  sicurezze occupazionali. Eppure l'Antitrust ha acceso un faro proprio su Amica Chips su segnalazione dell'Unione nazionale consumatori in merito alla dicitura '' patatine artigianali e hand cooked'' che pare non corrisponda a verità. Ma per questo come ha ben detto Massimiliano dona dell'Unc '' il provvedimento è ancora in fase d'indagine''.