giovedì 18 dicembre 2014

Uccide la moglie e nasconde il cadavere in frigo

Ancora l’ennesimo omicidio ai danni di una donna. Questa volta però non è in Italia, ma negli Usa un altro paese da maglia nera per quanto riguarda le violenze sulle donne e femminicidio. Un uomo di 38 anni Patrick L ha accoltellato e ucciso sua moglie  Anastacia di 27 anni. Dopo non sapendo come sbarazzarsi del cadavere ha pensato di nasconderlo nel frigo di casa. 

Successivamente si è dato alla fuga portando con se suo figlio di 11 mesi. Per fortuna il bambino non ha subito nessuna violenza, ma ci sono voluto decine di agenti per ritrovarlo sano e salvo in Messico.  Purtroppo la donna già nei mesi scorsi aveva denunciato alla polizia le minacce del marito, che negli ultimi tempi le puntava un coltello alla gola. Gli agenti avevano detto che la situazione era  sotto controllo. Tutto ciò è la prova che l'unico modo per isolare un violento è da subito rinchiuderlo in un carcere o comunità. Anzi sembra che le denunce aumentino in certi individui la voglia di fare ancora più del male alle loro vittime. Il problema delle violenze domestiche che spesso diventano delle vere tragedie, è pressoché una piaga che affligge ogni paese.

Cause scatenanti al femminicidio

 Le cause che scatenano un atteggiamento di brutalità verso la propria compagna sono molteplici: gelosia morbosa, depressione per la fine di una relazione, alcool e droga, essere per natura un violento. Poi c'è anche un altro tipo di violenza di cui pochi parlano, minacce verbali, battute a sfondo sessuale e atteggiamenti indecorosi verso la moglie o ragazza. In parole povere zero rispetto. Qua di esempi ne possiamo trovare un'infinità anche vicini a noi.