lunedì 9 marzo 2015

Madre muore di overdose, il figlio neonato di fame: ritrovati in casa dopo settimane

Un pianto disperato di un neonato di 9 mesi è durato per giorni, ma nessuno se ne accorto, un grido d'aiuto che nessuno ha voluto ascoltare. Il corpo inerme del bambino era riverso a poca distanza da quello della mamma morta prima del figlio per overdose. Un neonato condannato a morire per colpa di una persona alla deriva, per colpa dell'indifferenza dei vicini di casa. Sara Kessey era coricata nel letto dopo essersi iniettata l'ultima dose. Una storia  finita male: con un epilogo scontato: dalla serie l'indifferenza uccide. Morire a 9 mesi perché sei senza cibo e acqua in una città come Pittsburgh è un paradosso non c'è una vera logica: se non quella degli assistenti sociali: che hanno lasciato un neonato nella mani di un tossicodipendente! 

Morire a 9 mesi di fame e di sete

Il fratello della donna da giorni non aveva notizie della sorella, così venerdì mattina è entrato nella casa trovando morti: Sara sul letto e il neonato in soggiorno; gli unici sopravvissuti 3 gatti. La polizia crede che la donna era già morta da 2 settimane, il bambino potrebbe essere sopravvissuto al massimo per 2 giorni, senza che nessun essere umano corresse in suo aiuto, nonostante quel pianto disperato durato ininterrottamente. Pare che un vicino abbia sentito il bimbo piangere a lungo, ma è ancora da stabile perché non è intervenuto. L'autopsia stabilirà la causa del decesso della donna, anche se ci sono pochi dubbi che è morta di overdose. Degli aghi sono stati trovati per tutto l'appartamento. Più volte era stata aiutata dai familiari per disintossicarsi. Tutto ciò mi fa ricordare una scena di Trainspotting quando una coppia drogata perde i sensi nel loro appartamento e il figlio di pochi mesi muore nella carrozzella soffocato. Ci sarebbero molti commenti da fare; senz'altro è come aver compiuto un omicidio.