mercoledì 11 marzo 2015

Più infarti, con l'arrivo dell'ora legale: via campagna per abolirla

L'ora legale può rivelarsi letale per il rischio di infarti, per questo alcuni attivisti americani hanno deciso di lanciare una campagna per la sua abolizione. La ricerca è partita dall'università del Michigan, che ha analizzato i dati relativi ai pazienti dell'ospedale della città: relativi al periodo gennaio 2010 fino a settembre 2013. Il test ha dimostrato che nei quattro lunedì successivi all'introduzione dell'ora legale si è verificata un'impennata di infarti del 25% in più rispetto a un giorno lavorativo normale. Mentre quando a ottobre le lancette vengono di nuovo spostate di un'ora indietro: i casi di infarti diminuiscono del 21%.

Attenzione ai quattro lunedì successivi l'introduzione l'ora legale

Quest'anno l'ora legale torna tra la notte del 28 e 29 marzo. Hindter Gurm, il cardiologo e coordinatore della ricerca ha voluto precisare, che la causa sull'aumento degli infarti nei quattro lunedì successivi all'introduzione dell'ora legale non c'è una prova scientifica, ma è conducibile a una perdita del sonno. Per questo Gurn consiglia di adattarsi all'ora legale in maniera graduale: 15 minuti ogni notte sino a stabilizzare il nostro organismo all'orario nuovo.

Perché l'ora legale in Italia?

In Italia l'ora legale viene introdotta definitivamente nel 1965. La legge entrò in vigore un anno più tardi a partire dall'ultima domenica di maggio fino alla prima domenica di settembre. Nel 1980 fu anticipato di un mese, poi nel 1981 all'ultima domenica del mese di marzo. Nel 1996 il nostro paese come il resto d'Europa, decise di aumentare ulteriormente la durata dell'ora legale fino alla prima domenica di ottobre. Negli ultimi 6 anni per disposizione delle direttive europee la data è stata posticipata all'ultima domenica di ottobre.

 Perché è importante utilizzare l'ora legale? Principalmente per la salvaguardia dell'economia e impatto ambientale. Solo nel nostro paese dal 2010 a oggi, grazie all'orario legale sono stati risparmiati 900 milioni di euro pari 6 miliardi di Kilowatt/h. Perciò tra la notte del 28 -29 marzo, ricordate di portare avanti le lancette dell'orologio dalle 2 alle 3 di notte.