giovedì 7 maggio 2015

Ricca anziana lascia la sua casa ai profughi, i vicini si infuriano


Maria G è una signora di 90 anni: una vita agiata grazie a una gestione oculata di una passata eredità e numerosi sacrifici. Eppure non ha mai dimenticato di quando era giovane, conoscendo di persona la fame e la disperazione della guerra. Per questo nell'immagine di quei corpi annegati ha deciso secondo lei di fare la scelta giusta: quella di offrire la sua villetta a due piani a 10 profughi, garantendogli un tetto per il futuro.


La signora voleva stare nell'ombra, ma il suo gesto non è passato inosservato, a raccontare della sua donazione è stato il prete del paese e suo nipote. ''Ci sono dei cristiani a parole e persone che lo sono nei fatti'' - ha così voluto commentare il nipote. Quando la nonnina ha visto quelle immagini di 800 persone morte in mare ha telefonando dicendo di voler lasciare la casa più grande ai profughi per andare in una più piccola. La signora Maria aveva affittato la villetta con regolare contratto alla Onlus accontentandosi metà del valore di mercato. Il sacerdote racconta '' Quando l'ho incontrata mi ha voluto parlare delle difficoltà della guerra dei suoi amici e coetanei''. Secondo il prete la tragedia di quei profughi ha fatto tornare in parte alla mente le sue passate difficoltà, immedesimandosi nella disperazione di quelle persone. Il sacerdote continua questa è la dimostrazione di un'altra cultura veneta contro il pensiero leghista e alla manifestazione del 15 maggio quando i cittadini scenderanno per le vie del paese in fiaccolata per protestare contro la messa a disposizione di molte case di accoglienza a favore dei migranti.

La decisione della signora non è piaciuta sopratutto ai vicini. Qualcuna nel riserbo ha detto '' Ho pianto per giorni quando ho saputo che sarebbero arrivati, sono troppo diversi da noi''