domenica 11 ottobre 2015

Mario Giordano: Invalidi da pensione d'oro da 9 mila euro



Esistono in Italia pensioni d'invalidità da oltre 9.000 euro al mese? Certo che si! In un paesino del nord Italia una signora percepisce 9.203€ mensili grazie alla sua pensione d'invalidità. A quanto pare non è l'unica, si parla di altri 600 soggetti disabili, che nella fortuna e nella sfortuna a fronte delle loro condizioni fisiche possono contare di un assegno da privilegiati: da 7.698 fino all'incredibile pensione di 13.980 al mese! Una cifra spropositata, se si pensa che in Italia la pensione media per una persona portatore d'invalidità è di 825 euro.


Invalidi d'oro italiani: piccola oasi di ricchezza



Ovviamente il discorso è ben diverso da quei politici protagonisti di pensioni d'oro e vitalizi, poiché stiamo parlando persone non fortunate, ma come scrive Libero è lecito avere qualche sospetto. E mentre il Governo e Boeri continuano a parlare di tagli di pensioni per una cerchia ristretta di persone, continua a tenere banco anche il tema dei vitalizi d'oro sull'invalidità. Chi beneficia di questi assegni? Vittime di guerre, perseguitati, ex deportati, oppure figli e congiunti. Tra le vittime di guerra sono inclusi anche coloro colpiti da residui dell seconda guerra mondiale. La signora che percepisce oltre 9.000€ al mese fu colpita nel 1953 all'età di 11 anni da un ordigno dimenticato in un campo: da quel momento ritira la pensione d'oro. Ad ogni modo, va ricordato che suddetto benefit viene pagato direttamente dal Tesoro e non dall'Inps.

Ma allora è tutto regolare? Ebbene si, del resto lo sono anche quelle super pensioni da 90,000€ al mese. All'interno di un sistema previdenziale con troppe lacune, il primo dubbio è quello che riguarda proprio gli invalidi, nel senso perché alcuni percepiscono pensioni da paperone altre da fame? Tra l'altro, i primi godono di uno status speciale: il proprio redditto non fa cumulo, non entra nel modulo Isee per la gratuità delle prestazioni sociali. La spiegazione ufficiale è abbastanza banale, ma al contempo efficace. Dal punto di vista formale questo genere di pensione non ha una natura assistenziale né previdenziale, ma è un rimborso che lo stato concede per il danno causato. 

Quella signora se non fosse incappata in un ordigno bellico non avrebbe avuto diritto allo stesso trattamento. Malgrado la sua menomazione la donna è risuscita a lavorare in un'azienda agricola tanto da riuscire a maturare dai suoi contributi una mini - pensione. Ma qua si sfiora l'assurdo: la nostra protagonista pur lavorando per diversi anni non è riuscita a versare tutti i contributi sufficienti per ottenere la minima, l'Inps ha deciso di omaggiarla di una pensione mensile pari a 189€. La domanda nasce spontanea 'Con tutte le persone e gli invalidi che non riescono a terminare il mese era necessario regalare altro denaro a chi dal 1953 non se la passa così male a livello economico?