venerdì 6 novembre 2015

Tagli pensioni d'oro: Renzi 'no grazie'

Tagliare le pensioni d'oro, un proposta che era da tempo sul tavolo di Matteo Renzi, ma che egli stesso avrebbe bocciato poiché andrebbe nella direzione opposta alla sua filosofia. Seppur con alcuni correttivi presentati dall'Inps di Tito Boeri, ha spiegato il Premier da Vespa 'non gli è sembrato il momento'.

Secondo Renzi la proposta di Boeri incideva anche sulle pensioni con assegno pari a 2.000 euro al mese, ma non va presa come una bocciatura personale. Dall'altra, l'Inps avrebbe voluto un redditto minimo per gli Over 55 grazie proprio ai tagli e sulle risorse delle pensioni d'oro. L'apertura del redditto minimo voluta dall'Inps è una delle proposte elaborate confacente parte la previdenza voluta 'non per cassa ma per equità'. È possibile prendere visione e scaricare il documento sul sito ufficiale dell'Inps. Il documento è suddiviso in tre sezioni:

  • Motivazione e descrizione proposta
  • Note tecniche sui costi delle misure proposte
  • Articolato
Pensioni da tagliare -  Questo piano graverebbe sulle tasche di circa 230 mila famiglie ad alto reddito, i quali si vedrebbero ridurre trasferimenti assistenziali a loro destinati. Tra i soggetti che ci perdono anche 250 mila ex lavoratori, che percepiscono pensioni elevate e non giustificate da contributi versati durante l'arco lavorativo. Infine, in questo calderone cadrebbero anche 4 mila politici percettori di vitalizi.