domenica 28 agosto 2016

Assegnazioni docenti di sostegno: unico accordo in Sicilia e Sardegna


L'unico accordo per le assegnazioni sul sostegno è stato conseguito in Sicilia e Sardegna, ma a partire dalla prossima settima è atteso un importante incontro tra Miur e sindacati. Nel caso della regione sarda, le cattedre di sostegno rimaste vacanti dovrebbero raggiungere le 160 unità, in Sicilia, invece, secondo i primi calcoli ci sarebbero circa 2000 cattedre in palio, meno della metà dei posti in deroga (4606 totali). L'accordo offrirebbe una nuova possibilità agli 8.000 docenti assunti nella fase B della Buona Scuola, quella in cui dopo le prime due fasi si veniva collocati nella propria provincia: e come è noto - mentre il maggior numero di aspiranti professori proviene dal sud, le cattedre sono predisposte per ragione demografiche per lo più al nord.
Con questo metodo, però, non solo c'è il rischio di lasciare scoperti i posti del settentrione, che dovranno essere assegnati per l'ennesima volta a dei supplenti, ma cosa assai più seria, si affida il ruolo di docente di sostegno a quei professori probabilmente molto bravi a insegnare le proprie materie, ma inadatti a sostenere quei bambini che necessitano di un aiuto specifico. Malgrado la soddisfazione per l'accordo raggiunto a livello locale, gli stessi sindacati sono consapevoli dell'intricata questione. Proprio per l'importanza del ruolo che molti professori andranno a svolgere, i rappresentanti dei lavorati hanno incitato gli organi interessati ad avviare dei corsi di formazione a favore dei docenti che andranno ad occuparsi della popolazione più debole all'interno delle classi. Per rimanere ancora aggiornati su altre news e concorsi che riguardano il mondo della scuola, vi invitiamo a 'seguire' il nostro blog